Paralisi facciale: la riabilitazione per una rieducazione

Paralisi facciale: la riabilitazione per una rieducazione

La paralisi facciale è una condizione che colpisce il paziente che riporta evidenti danni al nervo di questa parte del corpo.

La paralisi facciale, anche chiamata del VII nervo cranico, interessa solo una parte del viso e può incidere negativamente nella vita quotidiana del paziente, sia sotto il punto di vista sociale che psicologico.

Il viso, infatti, è il nostro primo biglietto da visita e le difficoltà espressive e le asimmetrie che la paralisi facciale comporta possono determinare un ostacolo nell’ambiente socio-relazionale.

Per questo motivo, è importante intervenire tempestivamente, soprattutto dato che il tessuto nervoso del volto si rigenera molto lentamente.

In realtà, la tecnica della rieducazione facciale è ancora poco conosciuta. Tra gli approcci riabilitativi è possibile citare le facilitazioni neurocinetiche progressive (FNP), in grado di stimolare il movimento della parte lesa con l’ausilio della forza della parte sana.

Ma esistono altri trattamenti che prevedono una rieducazione facciale, sia a riposo sia mentre il paziente parla, attraverso esercizi e movimenti che interessano il volto.

Grazie alla rieducazione facciale si riusciranno a raggiungere una maggiore flessibilità ed elasticità muscolare, oltre a prevenire la comparsa di contratture permanenti che interessano i muscoli paralizzati.

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