Osteoporosi: cos’è e come curarla

Osteoporosi: cos’è e come curarla

L’osteoporosi è una malattia delle ossa caratterizzata dalla riduzione quantitativa della massa ossea (in particolare di calcio) e da alterazioni della microarchitettura dell’osso, con un conseguente aumento della fragilità ossea e del rischio di fratture.

L’osso costituisce il maggior deposito di calcio all’interno del corpo umano e grazie al rimodellamento del calcio stesso, permette, qualora mancasse nella dieta, di mantenere i suoi livelli accettabili e di conseguenza le funzioni vitali legate ad esso, attraverso il riassorbimento a livello osseo. Importante è anche il suo ruolo nella crescita, poiché permette lo sviluppo delle ossa lunghe con l’aiuto e il controllo dell’ormone della crescita (insieme a quelli tiroidei). Contemporaneamente, è fondamentale il compito che il paratormone (PHT) svolge a livello ematico, dove, grazie al recettore G (transmembrana) riesce ad evidenziare una mancanza di calcio, immediatamente sopperita dalla secrezione del PHT e la conseguente regolarizzazione dell’assorbimento del calcio nella dieta o a livello osseo (suo compito principale).

L’osteoporosi viene diagnosticata nel momento in cui viene evidenziato un calo della densità ossea rispetto al valore medio (giovane adulto di 35 anni in salute). In caso di risultato leggermente al di sotto della norma, si parlerà di osteopenia, mentre in caso di osteoporosi franca può essere più o meno importante e sottopone a rischio di fratture ossee al minimo trauma.

La tecnica che consente la diagnosi di osteoporosi è la densitometria ossea. La metodica più utilizzata è la densitometria a raggi X a doppia energia (DEXA), che permette la misurazione del contenuto minerale osseo dell’intero scheletro. Per quanto riguarda il picco di densità di minerale osseo, che è la quantità massima di minerale osseo accumulata nel corso della propria vita, questo raggiunge il suo valore maggiore intorno ai 35 anni. Può essere influenzato da fattori genetici e ambientali come: apporto di calcio con la dieta, attività fisica, esposizione alle radiazioni ultraviolette che favoriscono la maturazione della vitamina D.

La prevenzione dell’osteoporosi può essere fatta, innanzitutto, praticando regolare attività fisica per rinforzare i muscoli, migliorare l’agilità, la postura e l’equilibrio. L’immobilizzazione prolungata può avere degli effetti negativi sullo scheletro. Inoltre, un corretto stile di vita prevede anche di evitare il fumo e le bevande alcoliche. Si può fare prevenzione anche a tavola, con un’alimentazione sana ed equilibrata. In questo senso, è utile seguire una dieta ricca di frutta e verdura, che preveda anche un adeguato apporto di calcio, contenuto soprattutto in latte e derivati, come formaggi e yogurt. Infine, è molto importante l’assunzione di vitamina D, che favorisce il riassorbimento di calcio a livello renale, l’assorbimento intestinale di fosforo e calcio e i processi di mineralizzazione dell’osso. È contenuta in uova, fegato, carne rossa, salmoni e verdure verdi.

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