Dolore al polpaccio: le cause principali e la cura con la fisioterapia

Dolore al polpaccio: le cause principali e la cura con la fisioterapia

Il dolore al polpaccio è una condizione che interessa tantissimi sportivi (e non solo) che sono colpiti da un fastidio proveniente da dietro la gamba.

Il dolore può essere di varia entità, può interessare entrambe le gambe e può raggiungere picchi tali da obbligare l’interruzione delle normali attività.

Per quanto riguarda le cause, è necessario, innanzitutto, distinguere tra cause accidentali (strappo muscolare, contrattura) e tra cause organiche, dovute a squilibri elettrolitici (tra cui la mancanza di potassio) o a disturbi circolatori.

Il paziente interessato da tali disturbi deve, innanzitutto, essere sottoposto ad anamnesi:

  • Età;
  • Modalità di manifestazione (graduale o improvvisa);
  • Zona interessata;
  • Grado di dolore;
  • Tipologia di dolore (pulsato, urente, acuto);
  • Rigonfiamento della zona;
  • Sembianza della cute;
  • Temperatura della zona.

In caso di strappo o contrattura muscolare, sarà necessario integrare un’ecografia, per analizzare l’integrità delle strutture muscolari, la presenza di edemi e/o distensioni.

Invece, in caso di problemi legati al sistema vascolare (ad esempio la flebite), il passo da fare sarà l’immediato intervento, in modo tale da scongiurare l’eventualità di danni più gravi.

Dopo aver analizzato le origini del problema, è possibile decidere il tipo di cura da attuare. Se il dolore al polpaccio è legato ad una semplice contrattura muscolare, in cui non sono presenti, quindi, danni organici, si può far affidamento alla fisioterapia.

Il trattamento fisioterapico agirà in due fasi:

  • Fase iniziale: in cui il fisioterapista comincerà a riparare la lesione, attraverso strumenti come la Tecarterapia, Laser, Ultrasuoni e Onde d’urto.
  • Fase secondaria: in cui ci si concentrerà sul trattamento della cicatrice interna, in modo tale da renderla più elastica ed eliminare la possibilità di fibrotizzazione.

È fondamentale eseguire entrambi i cicli, poiché un allungamento prematuro potrebbe causare ulteriori lesioni o un allargamento della lesione già in atto.

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