Dolore al petto: è necessariamente un sintomo dell’infarto?

Dolore al petto: è necessariamente un sintomo dell’infarto?

Il dolore al petto è una condizione che può interessare tutta la parte anteriore del corpo (tra il collo e la parte alta dell’addome) o estendersi sino a dietro lo sterno.

Sentire dolore al petto porta molti pazienti ad allarmarsi, pensando che si tratti di un infarto al cuore ma non sempre è così.

Esistono, infatti, tantissime cause che possono provocare il dolore al petto, molte delle quali non hanno alcun legame con l’infarto. Solo al 20% dei pazienti che si recano in pronto soccorso viene diagnosticato un infarto o un caso di angina pectoris.

L’angina pectoris (che letteralmente significa dolore al petto) si verifica nel momento in cui il cuore non riceve il sangue ossigenato di cui necessita, soprattutto in momenti di particolare sforzo fisico o stress emotivo. L’angina pectoris presenta dei sintomi di schiacciamento o pressione al petto, vertigini e dolore localizzato nella parte superiore del corpo.

È bene sapere che, nonostante venga spesso confusa con l’infarto, questa condizione non determina dei danni permanenti al tessuto cardiaco. Tuttavia, è sempre necessario intervenire con urgenza.

Ma in realtà, anche dietro a questa condizione si possono celare altri problemi, come l’embolia polmonare o la dissezione aortica (nonché il danneggiamento della parete arteriosa dell’aorta).

Ma possiamo elencare altre patologie responsabili del dolore al petto, come:

  • Costocondrite: che si verifica nel momento in cui la cartilagine delle costole si infiamma, causando dolore.
  • Miocardite: che si manifesta con sensazioni di dolore, pressione al petto, difficoltà nella respirazione e palpitazioni, determinati dall’infiammazione del muscolo cardiaco a seguito di un’infezione virale.
  • Pericardite: è un dolore acuto o sordo che si verifica nella parte centrale o sinistra del torace. Anche la pericardite è causata da infezioni virali o batteriche che interessano il pericardio. I sintomi più comuni sono l’affaticamento, la febbre e il dolore muscolare.
  • Aneurisma aortico: solitamente si manifesta con una sensazione di dolore toracico al tatto, oltre a interessare anche la schiena e l’addome. Può anche capitare di imbattersi in sintomi evidenti, in quanto l’aneurisma aortico provoca un rigonfiamento della parete aortica, a seguito del considerevole flusso di sangue.
  • Dissezione o rottura dell’aorta: provoca un forte dolore improvviso, non solo al torace ma anche alla parte alta della schiena, oltre che alle braccia, alla mascella e al collo. Questa condizione può essere dovuta dall’aneurisma aortico. È importante intervenire con urgenza, in quanto può risultare fatale per il paziente.
  • Cardiomiopatia: è caratterizzata da una sensazione di dolore moderata, soprattutto dopo aver fatto esercizio fisico o aver mangiato. La cardiomiopatia è una patologia del cuore che può provocare diverse malattie, che possono compromettere il cuore stesso. Si può, infatti, verificare un assottigliamento, un addensamento o una difficoltà di pompaggio del muscolo cardiaco.
  • Valvulopatie: i sintomi più comuni sono il dolore, il senso di pressione o oppressione, soprattutto dopo aver effettuato uno sforzo. È possibile avvertire anche un soffio al cuore, nonché un insolito battito cardiaco rilevabile con uno stetoscopio.

È, quindi, importantissimo capire se si tratta di dolore al petto o di un infarto. Per questo, in caso di uno strano dolore al petto, è consigliabile contattare subito il 118, soprattutto se al dolore al petto si accompagnano altri sintomi come il dolore al braccio sinistro, alla mascella, alla parte alta della schiena e si verificano nausee, svenimenti, sudorazione fredda.

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