Cervicalgia e aria condizionata: qual è il nesso?

Cervicalgia e aria condizionata: qual è il nesso?

La cervicalgia è una delle condizioni che accomuna due italiani su tre ed è facile notare un peggioramento nel periodo estivo.

Questo dolore, infatti, si acutizza nel momento in cui ci si espone all’aria condizionata, vera e propria responsabile dello shock termico che si verifica quando si vuole evitare il clima afoso all’esterno. Il passaggio tra caldo e freddo causa un aumento dell’attività muscolare, richiedendo una maggiore contrazione, ripetuta e non controllata.

Può capitare, inoltre, che il dolore alla cervicale possa espandersi, toccando anche la testa e provocando affaticamento alla vista, nausea e vertigini.

Il getto d’aria amplifica questi fastidi e acutizza il dolore, specie se si tratta di problemi non curati a dovere. Ovviamente, oltre all’aria condizionata, a peggiorare la cervicalgia influiscono altri fattori come gli sforzi eccessivi, la sedentarietà, le posture scorrette, i colpi di frusta e i problemi ai denti.

Proprio per questo, il consiglio è quello di non aspettare che il dolore passi da solo ma è necessario affidarsi a cure esperte per capire il problema alla base ed evitare che peggiori nel momento in cui ci si sottopone a getti di aria fredda, dovuti al condizionatore.

Tuttavia, è possibile prevenire il dolore legato alla cervicalgia tramite alcuni efficaci consigli:

  • Non bisogna esporsi direttamente al getto d’aria;
  • Selezionare la modalità “deumidificatore” quando si aziona il condizionatore in casa o in ufficio, in quanto riesce a ridurre i rischi;
  • Quando si è in casa, fare qualche esercizio capace di distendere la muscolatura del collo;
  • Effettuare massaggi al collo, affidandosi principalmente alla manipolazione cranio-sacrale.
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