Cervicale e vertigini: qual è la correlazione?

Cervicale e vertigini: qual è la correlazione?

Il dolore al rachide cervicale è ormai comunissimo tra i nostri pazienti, diventando, addirittura, invalidante per molti di essi.

Tuttavia, la situazione peggiora quando, alla cervicale, si aggiungono anche le vertigini. Proprio per questo motivo, è fondamentale individuare le cause che provocano questo disturbo.

In generale, però, si possono individuare tre principali cause che lo scaturiscono:

  • Cause traumatiche: ad esempio il colpo di frusta;
  • Cause posturali: o meglio una cattiva postura ripetuta nel tempo, che porta a un’infiammazione della muscolatura e delle strutture legamentose;
  • Cause degenerative.

I pazienti maggiormente colpiti sono gli anziani ma anche i giovani (soprattutto colpiti da problematiche artrosiche) possono esserne affetti.

Per poter diagnosticare la spondilosi cervicale, è necessario sottoporsi a lastre Rx del tratto cervicale, magari associate a risonanza magnetica, al fine di controllare lo stato dei dischi intervertebrali e se sono presenti ernie o protrusioni.

Un elemento da non sottovalutare è la sensazione di ovattamento alla testa, che si manifesta soprattutto quando si passa da una postura ad un’altra, e l’ansia generalizzata, accompagnata da altri sintomi, come:

  • Sonnolenza;
  • Stanchezza;
  • Incapacità di guidare, a causa delle vertigini;
  • Dolore al petto;
  • Crisi di panico;
  • Rigidità degli arti;
  • Tachicardia;
  • Dolori addominali;
  • Secchezza alla bocca.

Inoltre, i cambiamenti climatici repentini aggravano questa condizione, peggiorando lo stato fisico già a partire da due giorni prima dell’effettiva variazione del tempo.

Per quanto riguarda la cura, la fisioterapia è un’ottima alleata per migliorare la spondilosi cervicale, agendo a 360° sul problema, a partire dalla correzione delle scorrette abitudini che causano l’infiammazione della parte in questione.

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